Saturday, August 22, 2009

Iran – Blogging in Diretta: Aggiornamenti 21 Agosto!



Gli autori di Persepolis 2.0 sono stati ispirati dall’ opera di Marjane Satrapi. Ciò non implica, tuttavia, che le opinioni espresse riflettano proprio le sue.

Dalla rivoluzione nel 1979, gli iraniani hanno dovuto far fronte ad un regime sempre più repressivo. Il tentativo di conquistare una maggiore libertà politica e sociale è sfociato portato in una brutale repressione da parte della linea dura del governo L'apatia e il conseguente significativo boicottaggio delle elezioni presidenziali del 2005 hanno portato alla elezione dell’ ultraconservativo Mahmoud Ahmadinejad.


video


  • Cerimonia del 40esimo giorno in memoria di Sohrab A’rabi (19 Agosto)
  • Dozzine di persone uccise e non identificate seppellite segretamente nel cimitero di Beheshte Zahara
I corpi di dozzine di persone che hanno perso la vita nei recenti scontri post elettorali, sono stati seppelliti segretamente il 12 ed il 13 Luglio nel settore 320 del cimitero di Beheshte Zahara senza alcuna identificazione. A riferirlo è un membro del personale del cimitero . Il seppellimento clandestino è avvenuto con severe misure di sicurezza. Il numero dei corpi non identificati e sepolti è di 44. Cresce l’angoscia di tantissime famiglie che non hanno più notizie dei propri figli mentre nessuno sembra rispondere della loro scomparsa.
  • Negata dal Ministero dell’ Informazione la richiesta di cure mediche per i Prigionieri Politici
Il peggioramento delle condizioni fisiche di Alì Moezi, prigioniero politico di 57 anni, ha spinto il responsabile del centro medico della prigione a chiederne l’immediato trasferimento in ospedale. Inoltre gli attivisti per i diritti umani hanno pubblicato un dossier dettagliato sulla reale e preoccupante condizione fisica di Moezi, gravemente peggiorata negli ultimi 20 giorni di detenzione a seguito delle torture subite. Gli attivisti hanno dunque chiesto il suo trasferimento in ospedale ( insieme ad altri prigionieri politici che condividono la stessa cella) per ricevere cure mediche appropriate. Richiesta prontamente negata dal Ministero dell’ Informazione.
  • Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie: i dubbi sulla legalità delle ultime elezioni create a tavolino dalle “agenzie di spionaggio straniere”
Il comandante Mohammad Ali Jafari, nel corso di un incontro con i Basij e con il corpo delle Guardie Rivoluzionarie che ha avuto luogo nella provincia di Mazandaran ha dichiarato che la storia dei brogli elettorali è stata una montatura abilmente congegnata e messa in piedi dallo spionaggio “straniero”con chiari intenti sovversivi, per la quale sono responsabili alcuni paesi occidentali.
  • Ahmad Zeiabadi: 35 giorni in isolamento, 17 giorni di sciopero della fame
Lunedì, la moglie di Zeiabadi ha potuto fargli visita nella prigione di Evin per 20 minuti appena e dopo 64 giorni. Ha riferito che le sue condizioni non erano allarmanti ma non va dimenticato che ha trascorso 35 giorni in totale isolamento senza vedere o sentire nessuno. Per 17 giorni ha continuato il suo sciopero della fame per protestare contro il suo arresto illegale. Ha ripreso a mangiare solo quando ha saputo da un medico del centro infermieristico di Evin che nessuno sapeva del suo sciopero.
  • Ahamadinejad ha presentato in Parlamento la lista dei ministri designati
Radio Farda: Mahmoud Ahmadinejad Mercoledì notte ha consegnato l'elenco dei 21 ministri proposti per il decimo organico e tra di loro solo 7 appartengono al precedente ministero.
  • Smentita la notizia del rilascio di Reza Jalai Pour
La notizia del rilascio sotto cauzione (circa 200,000 dollari) di Reza Jalai Pour diffusasi sin da ieri pomeriggio è stata smentita. Secondo quanto riferisce la fonte Third Wave, familiari ed amici avrebbero atteso dinnanzi alla prigione di Evin circa 9 ore (dal pomeriggio di ieri fino alle due del mattino successivo) il rilascio di Jalai Pour che non è di fatto ancora avvenuto. La famiglia ritiene che potrebbe essere rilasciato entro i prossimi due giorni.
  • Aumentano le pressioni fisiche e psicologiche su Keyvan Samimi
La commissionedei giornalisti per i diritti umani esprime forte concertazione per le condizioni fisiche e psicologiche di Keyvan Samini: il suo rifiuto a collaborare durante gli interrogatori, il suo atteggiamento di dissenso nei confronti del suo arresto assolutamente illegale, hanno scatenato una violenta reazione nei suoi confronti. E’ stato messo sotto pressione per ottenere confessioni, picchiato duramente, confinato in isolamento diverse volte. Samini è stato arrestato nella sua casa il 14 Giugno, la sua casa perquisita, i suoi effetti personali confiscati. Trasferito nella prigione di Evin ha trascorso 2 mesi nella sezione 209 durante i quali è gli è stato consentito di avere contatti con la sua famiglia soltanto due volte.
  • Ogni giorno numerose le famiglie dei detenuti radunati dinnanzi alla prigione di Evin ed al tribunale rivoluzionario della Repubblica Islamica
La commissione per la libertà dei prigionieri politici riferisce che dopo i numerosi e terribili casi di stupri e torture nelle carceri, le famiglie dei detenuti sono estremamente preoccupati: più di 100 persone tra parenti ed amici si sono radunati davanti alla prigione di Evin ogni giorno da lunedì a mercoled’ chiedendo esclusivamente il rilascio di tutti i prigionieri politici. Richieste che cadono sistematicamente nel vuoto e vengono ignorate, mentre gli agenti della prigione temporeggiano nel rilasciare notizie sui detenuti. La commissione ha incoraggiato i familiari e la gente a recarsi tutti i giorni dinnanzi alla prigione urlando lo slogan” libertà per i prigionieri politici”
  • Studenti dell’ università di Mazandaran convocati dalla Commissione disciplinare
Durante gli ultimi due giorni la Commissione Disciplinare dell’ Università di Mazandaran ha convocato circa 50 studenti, la maggior parte dei quali sono attivisti politici e sociali precedentemente arrestati durante le manifestazioni di proteste nella stessa università. Ecco alcuni dei loro nomi:

1.Milad Moeeni 2.Maziar Yazdani Panah 3.Shovaneh Merikhi 4.Rahman Yaghoubi 5.Ali Nazari 6.Milad Hosseini Keshtan 7.Alireza Kiani 8.Ali Adineh Vand 9. Ali Donyari 10.Seyed Yousef Jafari
11.Ali Abasi 12.Mehdi Davoudian 13.Mehdi Takdam 14.Sogand Alikhah 15.Ehsen Ehsani 16.Mohammad Fekri 17.Marjan Fayazi 18.Sadeq Hakimzadeh 19.Yasaman Tohidian
20.Siavash Safavi 21.Arnoush Azrahimi.
  • Teheran nega il permesso di visita per i 3 Americani detenuti
Il portavoce del Ministro degli Affari Esteri americano ha annunciato che il governo iraniano non autorizzerà alcun contatto con i 3 cittadini americani arrestati a Luglio per ingresso non autorizzato in Iran attraverso il Kurdistan, sebbene i 3 americani abbiano dichiarato di aver superato il confine del tutto accidentalmente. Secondo gli accordi della convenzione di Vienna del 1963, l’ Iran dovrebbe consentire ai rappresentanti dell’ ambasciata svizzera a Teheran di incontrare i 3 cittadini americani.

  • Esecuzione di 4 persone a Teheran e a Isfahan
I nomi delle 4 persone giustiziate sono le seguenti:

-Mehdi ed Moharram Alì a Teheran

-Meysam e Mansour ad Isfahan

Per tre di loro il reato era di omicidio mentre Mansour era accusato di detenzione e vendita di 294 grammi di eroina, e di dipendenza da droghe. Un totale di 225 esecuzioni sono state realizzate quest’anno in Iran. Dopo la Cina l’ Iran è il paese che totalizza il più alto numero di esecuzioni capitali.
  • La città di Apadrana canta “morte al dittatore” mentre Ahmadinejad presenta i suoi nuovi ministri
Mentre il rieletto presidente rilasciava una intervista in diretta alla TV di stato iraniana riguardo i nuovi ministri designati, la gente della città di Apadana è scesa in strada ancora una volta cantando “Morte al Dittatore”, “morte ad Ahmadi”, “ il nostro dolore è il tuo dolore, unitevi a noi gente”.
  • Al discorso di Ahmadinejad replica la gente in strada cantando “morte al dittatore”
Le associazioni di attivisti per la Democrazia ed i Diritti Umani in Iran riportano che il discorso udi Ajmadinekjad è stato accompagnato nelle strade di Teheran da slogan di protesta, dal ben noto grido di “morte al dittaore”, dai lampeggianti delle auto. Molte aeree della città sono state coinvolte, così come diverse altre città quali Shiraz, Isfahan, Kermanshah.
  • Ahamadi Vahidi designato per il Ministero della Difesa è ricercato dall’ Interpol
Il nome di Ahamadi Vahidi, indicato da Ahmadinejad per il ministero della Difesa del nuovo Gabinetto. è nell’elenco della Polizia Internazionale (Interpol: ricercato e processato per crimini contro l’umanità

Vahidi, comandante della sezione internazionale della Sepah, è accusato di coinvolgimento nell’ attentato al Centro Ebraico in che provocò 85 vittime e più di 200 feriti. Vahidi, insieme ad altri 4 alti ufficiali della Repubblica Islamica, è ricercato dall’ Interpol dal Novembre 2007, data in cui fu emessa la sentenza.
  • Smentita la notizia del rilascio di Kian Tajbakhsh diffusa dalla Press Tv
Il 15 Agosto scorso la Tv di stato iraniana aveva diffuso la notizia del rilascio su cauzione di Kian Tajbakhsh con il divieto di lasciare il paese. La notizia è assolutamente falsa ed infondata: Kian è ancora in prigione e senza un avvocato. La sua famiglia ed i suoi amici ignorano quali siano le accuse a suo carico o per quanto tempo ancora sarà tenuto in detenzione.
  • Rilasciato Jila Baniyaghoub, nessuna notizia di Bahman Ahmadi Amoueai
Jila Baniyaghoub è stato rilasciato su cauzione ed è in uno stato di semi-libertà fino alla prossima sessione dl processo che lo vede tra gli imputati. Non ci sono notizie di Bahman Ahmadi Amoueai ad eccezione del fatto che è ancora detenuto nella sezione 209 della prigione di Evin
  • Nomi e notizie sulle persone uccise durante le manifestazioni di protesta
1.Neda Aqasoltan (Feb 1983-Giugno 2009)

Il 20 Giugno durante la protesta viene uccisa da un colpo di arma da fuoco nella zona di Amiradab. Neda è oggi un simbolo in tutto il mondo, la voce della liberà e della democrazia.

2.Sohrab A'arabi

Il 20 Giugno viene arrestato durante la protesta. Ha 19 anni. Sua madre non ha più notizie di lui e si reca ogni giorno ad Evin con la foto del figlio a chiedere se qualcuno l'ha visto. Paga un riscatto, “aspetta”, le dicono, “sarà rilasciato”.Con l'altro suo figlio viene convocata, infine, in una stazione di polizia e le viene detto che Sohrab è morto. La sua foto viene identificata tra le persone uccise.

3.Ashka Sohrabi(1989-2009)

Sua sorella racconta che il 20 Giugno si era sparsa la voce della protesta, Ashka vuole andare, unirsi agli altri. La madre e lei cercano di fermarlo,è giovane, hanno paura. Impossibile trattenerlo,si vuole unire agli altri."Tornerò",dice. Raggiunto da 3 proiettili in petto, non è più tornato.

4.Taraneh Mousavi(1981-2009)

Era una ragazza. Arrestata durante un raduno dinnanzi alla moschea di Qoba dalla forze in borghese e dai Basij. Dopo settimane di silenzio e di assenza di alcuna notizia, finalmente viene ritrovata. Del suo corpo bruciato, nell’area di Qazvin, non è rimasto nulla. Le forze di polizia hanno intimato il silenzio alla sua famiglia con minacce ed intimidazioni .Di lei si sa poco, perchè presa dai Basij,viene allontanata dagli altri prigionieri, stuprata in branco brutalmente e ripetute volte fino a perdere coscienza. Le testimonianze sono di un'infermiera e di chi ha potuto visitarla fra i medici: è stata portata in ospedale dai suoi carcerieri per le lacerazioni profonde all'utero e all'ano. Allora riferirono che erano state causate da un incidente d'auto. Impossibile da credersi. Taraneh era stata ripetutamente violentata a turno con ferocia. I basij la portano via dall'ospedale ancora incosciente; temono ripercussioni gravi e minacciano il personale ospedaliero di rimenere in silenzio, di no rivelare la vera causa dela sue ferite. Per non lasciare traccia di ciò che hanno fatto al suo corpo, la bruciano nella zona desertica del Qazvin. Taraneh è stata bruciata dopo essere stata ancora una volta violentata, ancora in stato di incoscienza.

5.Kianoush Asa

Nato nel 1984 a Kermanshah, studiava Matematica e Chimica all' Università. Sparisce il 15 di Giugno a Teheran. Il 24 viene identificato dalla sua famiglia. Kianoush è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco sparato dai agenti in borghese. Il suo corpo è stato sepolto nella sua città natale. L'università l'ha commemorato il 28 dello stesso mese nonostante le intimidazioni e le minacce degli agenti dell’ università e del Ministero dell’ informazione.

6.Yaghoub Barvayeh(1982-2009)

Studente di un master in teatro presso l’università di Arte e di Architettura di Teheran.Gli sparano alla testa il 25 di Giugno: Basij appostati sui tetti della moschea di Lolagar. Ferito viene trasferito immediatamente all’ ospedale di Loqman, ma è ormai è tardi nonostante i tentavi disperati dei medici per salvargli la vita. Secondogenito, nato nel 1982 ad Ahvaz, aveva solo 27 anni. Era già tenuto d'occhio dagli agenti mentre si tentava di salvargli la vita in ospedale. Non è sopravvissuto, ha aperto gli occhi per qualche istante prima di morire e ha detto a sua madre: “sono stato ucciso per la libertà”… ha chiuso gli occhi…per sempre. Il suo corpo viene portato via e nascosto. Per 48 ore la famiglia non ha notizie. Poi lo seppelliscono. Informano i familiari, ma ingiungono loro di non parlare a nessuno di questa morte nè di celebrare alcuna funzione.

7.Mohammad Kamrani

Aveva 18 anni. Arrestato il 9 Luglio nei pressi di Vali Asr Sq. e trasferito nella prigione di Kahrizak. La sua famiglia ha raccontato che il suo corpo in fin di vita aveva segni di torture e di percosse. E’ stato tenuto legato al letto dell’ ospedale per evitare che fuggisse. Gli sforzi della famiglia perché venisse trasferito nell’ospedale di Mehr vengono ripagati, ma ormai le condizioni di Mohammed sono gravi, le infezioni si sono estese e non c’è più speranza di salvargli la vita. Muore in meno di 3 ore. E’ il16 Luglio.

8.Mehdi Karami

Ucciso da un colpo d’arma da fuoco la sera del 15 Giugno a Teheran. Aveva 25 anni

9.Mostafa Ghanyan

Studente di ingegneria all’ università di Sharif. Ucciso negli attacchi al dormitorio dell’ università di Teheran il 15 Giugno.

10.Mohsen Rouholamini Najafabadi

Ucciso nella prigione di Evin. Studente di scienze informatiche all’ università di Teheran. Arrestato il 9 Luglio e trasferito ad Evin il 23 Luglio. Il suo corpo è stato nascosto alla sua famiglia: era il figlio di Abdolhossein Rouholamini, membro onorario della società della rivoluzione islamica e consulente di Mohsen Rezai

11.Bahman Jenabi

Aveva 20 anni. Lavorava in un centro per riparazioni. E’ stato sparato da agenti in borghese durante una manifestazione

12.Meysam Ebadi

17 anni, ucciso a TajrishSq aTeheran il 13 Giugno

13.Masoud Hashemzadeh

Raggiunto da un colpo d’arma da fuoco il 20 Giugno sparato dagli agenti di sicurezza. Aveva 27 anni, diplomato in scienza empiriche ed appassionato di musica e pittura. Suonava il Santour da 9 anni..racconta suo fratello.

14.Amir Javadifar

Nato nel 1984. Studente in management all’ università di Azd. Il 9 Luglio viene aggredito e picchiato da agenti in borghese. Lo portano, ferito, in ospedale per poi ritrasferirlo dopo un’ ora in una località sconosciuta mentre la sua famiglia era in ansia per le sue condizioni. La mattina del 25 Luglio la sua famiglia viene informata di recarsi a Kahrikaz: devono identificare il suo corpo.

15.Naser Amirnejad(1983 - 15 Giugno 2009 ,Tehran)

Studente di scienze aereospaziali a Teheran. Ucciso dai Basij con un colpo d’arma da fuoco il 15 Giugno durante una manifestazione ad Azadi Sq.

16.Hossein Tahmasbi

Aveva 25 anni. Ucciso per i forti colpi di bastone durante una violenta aggressione della forze di polizia nella città di Kermanshah il 15 Giugno. Era in strada quel giorno per protestare contro la violenza e la repressione del regime. Centinaia di persone hanno assistito alla sua morte – racconta uno dei suoi amici.

17.Davoud Naeem Abadi

Raggiunto dai colpi del battaglione 117 di Ashoora il 21 Giugno. Il suo corpo tenuto nascosto alla famiglia.

18.Davoud Sadri

27 anni. Gli hanno sparato il 15 Giugno quando milioni di persone erano scesi in strada a manifestare. Trasferito in ospedale, il 21 Giugno viene trovato morto dalla sua famiglia recatasi lì per riportarlo a casa. Sembra che la sua famiglia abbia dovuto pagare un lauto “riscatto” per riavere il suo corpo, oltre ad essere stata intimidita dai basji nel raccontare la verità sugli eventi.

19.Saeed Abasi Fargolchi

Aveva 24 anni, lavorava in un negozio di scarpe a Teheran. Gli hanno sparato in via Roudaki in quel terribile sabato di sangue. Era il 20 Giugno.

20.Behzad Mohajer

Aveva 47 anni. Arrestato il 25 Giugno. Per 46 giorni non è giunta alcuna notizia alla sua famiglia quando il suo corpo è stato mostrato a sua sorella per essere identificato nell’ obitorio di Kahrizak. Sembra sia stato raggiunto da un proiettile al petto

21.Sajjad Qaed Rahmati

Ucciso durante le proteste di massa ad Azadi Sq., era originario della città di Doroud. Era venuto a Teheran per trovare milgiori condizioni di vita, per trovare un lavoro.

22.Ramin Ghahramani

Nato nel 1979. Identificato dagli agenti di polizia da una telecamera di sicurezza nei pressi di una banca, è stato costretto a costituirsi. Dopo 15 goirni di detenzione è stato rilasciato. Dopo due giorni dal rilascio è morto per le ferite infertegli in prigione, per le torture subite di cui il suo corpo recava i segni. Sua madre racconta delle terribili violenze a cui Ramin è stato sottoposto: tenuto sospeso a testa in giù. Legato per i piedi. Hanno minacciato ed intimidito la sua famiglia, costringendola al silenzio. Hanno concesso che lo seppellissero sotto severi controlli. Nessun pianto, nessun gemito sulla sua tomba è stato consentito durante i funerali: 5 dei suoi familiari sono crollati, ricoverati in ospedale.

23.Kambiz Sho'aeei

Morto durante l’attacco nel dormitorio universitario di Teheran il 14 Giugno. E’ stato picchiato a morte.

24.Hossein Akbari

Era tra le persone arrestate immediatamente dopo le proteste elettorali. La sua famiglia non ha avuto notizie fino al 21 Luglio. Il 22 dello stesso mese una telefonata ha informato la sua famiglia della sua morte. Potevano prendere il suo corpo in ospedale. Hossein è morto per una grave contusione celebrale. Sul suo corpo erano presenti segni di percosse. Rimane sconosciuta la data esatta della sua morte.

25.Alireza Eftekhari

24 anni. Scomparso per 25 giorni. Il suo corpo è stato restituito alla famiglia il 13 Luglio

26.Hossein Akhtar Zand

Hossein è tra le vittime dei recenti scontri ad Isfahan. Viveva da solo, provvedeva lui a sua madre, alle sue sorelle e fratelli.

27.Hamid Madah Shorche

Studente, arrestato dopo il sit in di protesta a nei pressi della moschea di Goharshad. Torturato in prigione, è morto nello stesso giorno in cui è stato rilasciato per una emorragia celebrale causata dalle aggressioni subite.

28.Mostafa Kiarostami

Aveva 22 anni. Aveva partecipato al venerdì di preghiera del 17 Luglio. E’ morto per un colpo violento ricevuto alla testa durante un aggressione da parte dei Basji e degli agenti in borghese davanti all’università di Teheran. Ferito per i colpi ricevuti è riuscito a chiamare sua madre per chiedere aiuto. Viene portato in ospedale ma è tardi. Muore per un’emorragia celebrale.

29.Amirhossein Toufanpour

Arrestato il 20 Giugno in strada. Picchiato selvaggiamente dalle forze di sicurezza al punto da fratturargli una mano che penzolava letteralmente dal braccio come raccontano i testimoni. Gli hanno sparato un colpo alla testa finendolo. Alla sua famiglia è stato chiesto un riscatto in denaro per la restituzione del suo corpo. Richiesta negata. Amirhossein ora è sepolto nel settore 233 del cimitero di Bheshte Zara

30.Alireza 12 anni morto colpito con il bastone

Alireza si era recato con suo padre a Beheshte Zahra per partecipare alla cerimonia del quarantesimo giorno dei martiri della repressione. Mentre erano per ritornare per un attimo si è allontanato dal padre e proprio in questo momento viene ucciso dal colpo del bastone in testa ed è morto dall'emorragia cerebrale a soli 12.

31.Parisa Kolli

25 anni, laureata in letteratura, è stata colpita sul collo Domenica 21 giugno in Keshvarz Blvd. SepoltA Martedì 23 giugno nella sezione 259.

32.Mohammad Hadadi

24 anni, programmatore informatico, è stato colpito in viso sabato 20 giugno in via Nosrat . E’ sepolto nella sezione 262

33.Mohammad Nikzadi

22 anni, laureato è stato colpito nel petto Martedì 16 giugno in Vanak sq. E’ sepolto Sabato 20 giugno nella sezione 257.

34.Mohammad Hossein Barzegar

25 anni, è stato ucciso in testa il 17 luglio in Hafte Tir sq. Sepolto Domenica 21 giugno nella 302.

35.Iman Hashemi

27 anni è stato colpito a occhio Sabato 20 giugno a Azadi sq. E’ stato sepolto Mercoledì nella sezione 259, 24 giugno.

36.Ali Shahedi
24 anni, dopo l'arresto è stato trasferito alla stazione di polizia nel Tehranpars Domenica 21 giugno è morto per motivi sconosciuti. Il medico legale ha dichiarato che la causa del decesso era sconosciuto ma la sua famiglia crede che sia morto per i colpi di bastone. E’ sepolto nella sezione 257 il 25 giugno.

37.Vahed Akbari

34 anni, sposato e padre di una bambina di 3 anni. E’ stato colpito nello stomaco Sabato 20 giugno in Via Anak e sepolto Martedì 23 giugno nella sezione 261.

38.Seyed Reza Tabatabaee

30 anni, scapolo di contabilità, è stato ucciso in testa il 20 giugno in via Azarbayjan annd sepolto su Mercoledì 24 giugno in parte 259.

39.Abolfazl Abdollahi

21 anni, è stato colpito sulla parte posteriore della testa di fronte all’università di Sanati Sharif e sepolto il 23 giugno nella sezione 248.

40.Nader Naseri

Morto il 20 giugno in Via Khosh, luogo di sepolturacittà di Babol .

41.Salar Tahmasbi

27 anni, è stato colpito in fronte sabato 20 giugno in Via Jomhouri, sepolto Lunedi 23 giugno nella sezione 254.

42.Kaveh Alipour

19 anni, è stato ucciso il 20 giugno a Teheran. Secondo l’articolo di Wall Street Journal: governo iraniano per la consegna il suo corpo alla sua famiglia ha chiesto di USD 3000 come costo del proiettile.

43.Vahid Reza Tabatabaee

29 anni, è stato ucciso con colpo in testa il 24 giugno a Baharestan mq, sepolto il 27 giugno nella sezionete 308

44.Fahimeh Salahshour

25 anni, morta in Via Vali Asr per un colpo del bastone ed emorragia interna dopo il trasferimento in ospedale il 15 giugno. Sepolta il 17 giugno in sezione 266.

45.Shalir Khezri

Studente di origine della città di Piranshahr, è morto durante l’attacco delle forze di regime al dormitorio dell’università di Teheran il 16 giugno. E’ stato sepolto in Piranshahr dalla sua famiglia.

46.Fatemeh Barati

Durante l'attacco di Ansar Hezbollah al dormitorio universitario di Teheran il 14 giugno è stato picchiato e morì. Fu sepolto in segreto, senza informare la sua famiglia.

47.Kasra Sharqi

Durante l'attacco di Ansar Hezbollah al dormitorio universitario di Teheran il 14 giugno è stato picchiato e morì. Fu sepolto in segreto, senza informare la sua famiglia.

48.Sarvar Boroumand

58 anni era con sua figlia durante le sparatorie in Via Mohammad Ali Henah, il 15 giugno. Suo marito Ebrahim Rajab dice: “mia moglie e mia figlia sono state colpite in schiena e alla gola. Quando abbiamo ricevuto i corpi entrambi erano coperti di sangue e i medici hanno dichiarato che erano morte sul colpo”

49.Fatemeh Rajabpour

38 anni che era con sua madre durante le sparatorie in Via Mohammad Ali Henah, il 15 giugno. Suo padre Ebrahim Rajab dice: “mia moglie e mia figlia sono state colpite in schiena e alla gola. Quando abbiamo ricevuto i corpi entrambi erano coperte dal sangue e i medici hanno dichiarato che erano morte sul colpo”.

50.Farzad Jashni

Un giovane ragazzo di Ilaam (figlio di Jaafar) che stava lavorando a Teheran, è stato ucciso dalle forze armate del regime. Il suo corpo fu sepolto il 19 giugno in Abdanan in condizioni di estrema sicurezza e senza informare nessuno.

51.Mohsen Imani

Durante l'attacco di Ansar Hezbollah al dormitorio universitario di Teheran il 14 giugno è stato picchiato e morì. Fu sepolto in segreto, senza informare la sua famiglia.

52.Mobina Ehterami

Studentessa di Behbahan, città universitaria a Teheran. Durante l'attacco di Ansar Hezbollah al dormitorio universitario di Teheran il 14 giugno, è stato picchiata ed è morta. Il suo funerale è stato il 20 giugno a Behbahan. Al suo funerale sua madre piangeva e chiedeva alle autorità di non lasciare che il sangue di sua figlia fosse calpestato.

53.Pouya Maqsoud Beigi

Student universitario della facoltà di Medicina. E’ stato arrestato il 20 giugno dalle forze di sicurezza in Kermanshah ed è stato sottoposto a torture severi in carcere. E’ morto dopo il suo rilascio. Sua madre (Behjat Zahra nozari), si è coperta dal fango davanti agli uffici dell’intelligence ed è stata arrestata alle 10 di sera del primo giorno della sua protesta e non ci sono informazioni disponibili circa la sua situazione.

54.Tina Soudi

Uno studente. Morto Sabato 20 giugno a Enqelab sq ma gli agenti del regime hanno detto alla sua famiglia che se volevano il corpo dovevano dire che era morto per cause naturali.

55.Saeed Esmaeeli Khanbebin

23 anni è morto a causa di colpi subiti alla testa duranti gi eventi di Teheran. E’ stato sepolto nella città di Khan bebin nella provincia di Golestan. Non ci sono maggiori dettagli circa la sua morte.

56.Masoud Khosravi

Morto il 15 giugno e sepolto a Beheshte Zahra

57.Salar Qorbani Param

22 anni, è morto nelle ultime manifestazioni. Il regime della Repubblica islamica ha annunciato che è morto durante un incidente d'auto. Suo padre ha un negozio nelle prossimità Refah Bank in Enqelab sq. La sua cerimonia si è svolta a Mirdamah.

58.Iman Namazi

Studente presso l'Università di Teheran, è morto il 25 giugno presso il dormitorio dell'Università di Teheran.

59.Maryam Mehr Azin

24 anni, è stato ucciso in Via Azadi .

60.Milad Yazdan Panah

30 anni, è stato ucciso in Via Azadi ..

61.Hamed Besharati

26 anni, è stato ucciso in Via Azadi .

62.Babak Sepehr

35 anni, è stato ucciso in Via Azad.

63.Amir Kaviri

Diplomato presso un liceodi Teheran.

64.Farzad Hashti

Nessuna informazione.

65.Neda Asadi

Nessuna informazione.

66.Moharam Chegini Qeshlaq

Figlio di Qoli Mirza ,34-anno-vecchio, sepolto nella sezione 256 del Beheshte Zahra Fila 46 n ° 13

67.Mohammad Hossein Feizi

Figlio di Qolamreza, 36 anni, sepolto nella sezione 257 del Beheshte Zahra, Fila 31 n. 25

68.Mr. Mo'azez

È uno dei martiri, che ha partecipato le proteste a Teheran il 20 giugno. E’ stato sparato negli occhi ed è morto per la libertà degli iraniani.

69.Ramin Ramezani

Figlio di Mehdi. 22 anni. Sezione 257 fila 46 No.32

70.Arman Estakhri Poveri

18 anni, di Shiraz, recentemente colpito in testa con il baston e (non si conosce l'ora esatta) in Abiverdi Valley ed è entrato in coma. Si era recato a casa di una donna anziana per mettersi al riparo Lunedi 13 luglio ed è morto lì. Il suo corpo è stato sepolto Martedì 14 luglio a Darorahme a Shiraz. La causa del decesso è stata emorragia celebrale.

71.Mehrdad Heidari

Un giornalista di Mashhad. Mehrdad aveva scritto alcune pensanti critiche relativamente al ministero di intelligence e delle forze di sicurezza sulle violenze verificate Sabato 11 luglio e ha sollevato obiezioni circa la pressione esercitata sui giovani per farli confessare. E 'stato ucciso in circostanze misteriose Domenica 12 luglio a Mashhad. Secondo i rapporti dei vari siti Internet, Heidari è stato in precedenzai attivo per il giornale di Khorasan e sull’ invito del gionale di Khorasane Razavi si è spostato al nuovo posto di lavoro ed è stato uno scrittore molto attivo e costante.

72.Ali Fathalian

Luogo di morte: di fronte Lolagar moschea, luogo di soggiorno: Roudaki st, shokoufe Alley

73.Jafar Barvayeh

Professore universitario presso Chamran di Ahvaz e studente presso l'Università di Teheran dove si era recato per partecipare ad alcuni esami. Ha partecipato alla manifestazione di Baharestan il 28 giugno ed è stato colpito alla testa e durante il trasferimento in ospedale è morto. Il suo cadavere è stato individuato da uno dei suoi amici e trasferito a Ahvaz e consegnato a sua famiglia. La sua cerimonia di sepoltura si è svolto in presenza di forze di sicurezza.

74.Hasan Kazemini

Il suo nonno di nome Ali Kazemini, in una lettera aperta alla stampa ha scritto: qualche giorno fa il mio nipote diciannovenne Hasan è andato fuori con delle persone che pensano come lui per protestare per qualche cosa che aveva perso . Hasan non tornare a casa da allora.

75 Compagno Alireza Davoudi

E' stato uno degli studenti combattenti per la libertà e l'uguaglianza a Isfahan, è morto il 29 luglio 2009 all'età di 26 in'ospedale. Compagno Alireza Davoudi era il redatore del newsletter studentesco "Rahe Kaki" presso l'Università di Isfahan, l'oratore e l'organizzatore del evento di 8 marzo 2007 a Isfahan, l'organizzatore e l'oratore dell'evento del 4 dicembre 2007 a Isfahan, l'oratore della manifestazione del 1 ° maggio 2008 a Kamyaran e l'attivista e l'organizzatore della protesta dei lavoratori in Isfahan. Il 12 febbraio 2009, Alireza Davoudi era stato arrestato dagli agenti dell'intelligence nella sua città di residenza in Shahin Shahr a Isfehan contemporaneamente con l'arresto di Mohamad Pour Abdolah. Alireza era stato rilasciato su cauzione di 100.000 dollari il 26 aprile. Nel corso dell'incarcerazione del Sig. Davoudi, è stato sottoposto a pressioni psicologiche dagli interrogatori. Venti giorni fa, il signor Davoudi è stato ricoverato in ospedale con depressione grave e morì Lunedi 27 lug. Il personale medico dichiarata la causa della sua morte come un attacco di cuore.

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