Wednesday, August 12, 2009

Iran - Blogging in Diretta: Martedì 11 Agosto


  • Rilasciato il fotografo Majid Saaedi per $ 120,000
  • 31 anni e 4 mesi di Prigione per 6 Ragazzi
La corte della Rivoluzione del Kurdistan 2 giorni fa ha emesso un ordine di carcerazione per 5 ragazzi. Bahman Sayedi di 20 anni, Hoshjar Amadi di 19, Sivan Rahimi di 20 e Sivan Mohammadi di 26. Sono stati accusati di propaganda contro il regime e di cooperare con un partito del Kurdistan: condannati a 6 anni di prigione. Jahanbakhsh Ahmadi è stato condannato ad un anno e 4 mesi di galera per propaganda contro il regime. Aboubakr Hajiri,dopo esser stato dieci mesi in prigione, è stato condannato a 6 anni di galera per propaganda contro il regime e per aver cooperato con il gruppo Pajak

Tutti sono stati processati senza la presenza di un avvocato e ed accusati di “Moharebe” (Lotta contro Dio)
  • Presentata al Parlamento un elenco di 69 Persone Uccise
Una lista di 69 persone uccise è stata presentata in Parlamento dal portavoce di Moussavi. Il numero delle persone uccise risulta essere il doppio rispetto a quello ufficialmente dichiarato dal governo. La lista contiene inoltre i nomi di 220 persone detenute. Beheshti, portavoce di Moussavi, ha dichiarato che è stata creata da Moussavi e Karroubi un’ apposito comitato ( chiamato “commissione speciale per persone che hanno subito danni”) che si occupa della questione. Beheshti ha anche sottolineato che il lavoro del comitato va molto a rilento a causa del timore delle famiglie a collaborare fornendo informazioni: temono che i loro cari possano essere uccisi, arrestati o fatti sparire. Alla luce di questi fatti, Beheshti ha perciò chiesto al parlamento di garantire sicurezza ed incolumità alle famiglie che collaboreranno con il comitato, di accogliere e seguire tutte le richieste relative alle persone imprigionate, alle torture e ai parenti o amici di cui non si sono perse le tracce.
  • Polizia: Risarcimento danni pari a 17.000 dollari circa per chi ha subito abusi
“Molte denunce sono emerse di persone che sono state seriamente danneggiate, hanno subito gravi mutilazioni, abusi e cose simili. Alcune riguardano comportamenti scorretti e disumani tenuti nella prigione di Kahrizak” dichiara un’esponente delle forze di polizia iraniana. Inoltre aggiunge: “nelle proteste post elettorali sono stati riportati casi di violenza e di abusi da parte degli agenti delle unità speciali di polizia a danno dei manifestanti” Il numero totale di denunce è stato 433, ma solo per 90 di queste c’è stata una conferma ufficiale da parte della polizia ed un risarcimento danni ( 17.000 dollari circa) pari ad una media di 180 dollari per famiglia. Un secondo resoconto riporta invece un numero di denunce pari a 500 ed un risarcimento danni di 50.000 dollari circa.
  • Due ragazze cristiane sotto processo a Teheran
Maryam Rostampour 27 anni e Marzieh Amirizadeh 30 anni, in prigione da più di 5 mesi, sono state processate domenica. Il giudice Haddad ha chiesto loro di ritrattare le proprie posizioni e di mettere per iscritto, oltre ad una ammissione a voce, di aver cambiato religione. Il loro unico crimine è dunque essere diventate cristiane. Il tribunale ha infatti dato loro la “possibilità” di ritrattare fino a quando il processo non sarà terminato. Va detto che la pena capitale stabilita per il reato di apostasia è stato di recente annullata dalla legge iraniana, tuttavia non esiste ancora una legge che vieti questo tipo di esecuzione. Esiste dunque un serio pericolo per queste due ragazze anche se è stato concesso loro un avvocato. Le loro condizioni di salute non sono buone ed entrambe hanno subito maltrattamenti in prigione.
  • 4000 persone Arrestate dall’inizio delle proteste post elettorali
E’ il numero più alto che sia mai stato ufficialmente dichiarato dalle autorità giudiziarie. Jamshidi, il portavoce dell’autorità giudiziaria ha prontamente sottolineato che tuttavia ne sono state rilasciate 3700 nella prima settimana.
  • Amir Aslani arrestato dal Pubblico Ufficiale del dipartimento per i Crimini in Internet
Amir Aslani, perito elettronico delle università di Elm e Sanat e direttore di una compagnia di software, è stato arrestato sabato pomeriggio. Secondo le notizie riportate da Amir Kabir, agenti in borghese lo hanno prelevato davanti alla sua compagnia senza alcuna autorizzazione o mandato. Lo hanno portato in un luogo sconosciuto dove è stato interrogato per più di 5 ore ad occhi bendati. In seguito 4 agenti si sono recati nel suo appartamento, hanno perquisito e rovistato ovunque portandosi via i suoi effetti personali e quelli di sua moglie. Nessuna ragione legale che ne motivi l’arresto è stata fornita alla sua famiglia, ma dalle conversazioni degli agenti si può desumere che la causa sia stata l’invio di alcune emails dopo i disordini post elettorali.
  • Libertà per i Giornalisti in Prigione e la Chiusura dell’ ufficio dell’ Associazione dei Giornalisti dell’Iran
I giornalisti parlamentari hanno incontrato Ali Larijani, capo dell’ parlamento iraniano. In questo incontro i giornalisti hanno portato all’attenzione del parlamento le loro richieste. Uno dei giornalisti sottolineando la mancanza di sicurezza nel lavoro di giornalisti e reporter, ha chiesto un’attenzione speciale per garantire la loro incolumità. Un altro giornalista, dopo aver ringraziato per la creazione di una speciale commissione di indagine per la situazione nelle prigioni, ha espresso preoccupazione per lo stato di salute di alcuni giornalisti arrestati, in particolare per Saeed Hajjariyan e Mustafa Tajzadeh, chiedendo al Parlamento un’attenzione speciale sulla situazione di questi due detenuti.
  • Insolito verdetto della Commissione disciplinare dell’Università di Boo Ali Sina: 1-2 Semestri di Sospensione per 11 Studenti
La commissione disciplinare dell’università di Boo Ali Sina ha emesso un provvedimento a carico di alcuni studenti che avevano preso parte alle proteste e manifestazioni del 12 giugno scorso. In base al provvedimento Siavash Hatam, Pouria Sharifian, Hojat Bakhtiari, Reza Jafarian, Mehdi Mosafer, Ali Rezaie, Farid Zandi, Kianoosh Rezaie, Mehdi Hakimi, Mostafa Mehdizadeh sono sospesi dall’ università per un’ anno, mentre Vahid Amiri per un solo semestre. Il provvedimento è stato emesso mentre 5 di questi studenti erano già stati arrestati dalla forze di polizia durante i disordini post elettorali, ed erano stati rilasciati su cauzione.
  • Un nuovo elenco dei detenuti:
  1. Mohammad Mirzaee 26 anni, sposato, arrestato mercoledì 5 agosto nei pressi di piazza Baharestan. Luogo di prigionia sconosciuto
  2. Ahmad Reza Kaboli 37 anni, sposato, arrestato mercoledì 5 agosto in via Sirous, trasferito alla prigione di Evin.
  3. Sina Molaie 21 anni, studente di scuole superiore all’ultimo anno, arrestato mercoledì 5 agosto verso piazza Baharestan. Luogo di prigionia sconosciuto.
  4. Farhad Agha Jani 23 anni, studente, arrestato mercoledì 5 agosto davanti all’ ingresso della fermata della metropolitana in via Sadi, trasferito nella prigione di Evin
  5. Alireza Kashani 25 anni, studente di tecniche agrarie, arrestato mercoledì 5 agosto in piazza Baharestan e dopo essere stato picchiato, è stato trasferito al distretto di polizia n. 160, e poi alla prigione di Evin.
  6. Arman Kiani, 27 anni, arrestato mercoledì 5 agosto verso piazza Baharestan e trasferito alla prigione Evin.
  7. Kazem Masoumi, 31 anni, arrestato lunedì 3 agosto in via Vali Asr. Luogo di detenzione sconosciuto.
  8. Hadi Jamshidi Mobarake, 26 anni, arrestato lunedì 3 agosto in via Vanak. Luogo di detenzione sconosciuto.
  9. Behrooz Jalilvand, 25 anni, laureato in tecniche agrarie, arrestato lunedì 3 agosto in via Vali Asr, trasferito alla prigione di Evin.
  10. Afshin Sadeghi, 20 anni, studente di scienze sociali, arrestato lunedì 3 agosto in via Vanak. Luogo di detenzione sconosciuto.
  11. Mohammad Housain Azari, 28 anni, laureato in giurisprudenza, arrestato giovedì 30 luglio in piazza Hafte Tir, trasferito al distretto di polizia n 148 e poi alla prigione di Evin, sezione n 240.
  12. Amin Housaini Hashem Abadi, 27 anni, perfezionando in contabilità, arrestato giovedì 30 luglio in piazza Hafte Tir, transferito alla prigione di Evin.
  13. Peyman Ahmadi, 20 anni, studente universitario, arrestato giovedì 30 luglio e trasferito alla prigione di Evin.
  14. Hamed Abbasi, 29 anni, laureato in lingua inglese, arrestato in via Takhte Tavoos e trasferito alla prigione di Evin.
  15. Kaivan Ebrahimzadeh, 30 anni, laureato in fisica, arrestato giovedì 30 luglio in Mosala dalle milizie Basij e trasferito alla prigione di Evin.
  16. Mehdi Saleki Poor, arrestato venerdì 17 luglio e trasferito alla prigione di Evin .
  17. Amir Nazerian 22 anni, è arrestato venerdì 17 luglio in via Enghelab e trasferito alla prigione di Evin
  18. Amir Abbaszadeh, 23 anni, laureato in management, arrestato venerdì 19 giugno in via Enghelab e dopo essere stato picchiato dalle milizie Basij, è stato trasferito al distretto di polizia n. 148 e poi alla prigione di Evin.
  19. Mansour Khorshidi, 28 anni, laureato in ingegneria elettronica, arrestato giovedì 9 luglio e trasferito alla prigione di Evin
  20. Hasan Ghaffari, 24 anni, laureato in sociologia, arrestato giovedì 9 luglio e trasferito alla prigione di Evin
  21. Yousof Karami, 29 anni, arrestato giovedì 9 luglio in via Vali Aar e trasferito alla prigione di Evin
  22. Kamran Taghi Poor, 29 anni, laureato in scienze informatiche, arrestato giovedì 9 luglio in via Amir Abad e trasferito alla prigione di Evin

Tuesday, August 11, 2009

Iran – Blogging in diretta: 11 Agosto

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Condanniamo risolutamente la sentenza di detenzione e di punizione corporale contro alcuni lavoratori arrestati in occasione della Giornata Mondiale dei Lavoratori nel Maggio 2009. 3 di loro sono stati condannati a 6 mesi di detenzione e a ricevere 40 frustate dal tribunale di Sanandaj:

-Faaegh Kaikhosravi

-Shiva Sobhani

-Mansoor Karimian

L’ unione dei liberi lavoratori in Iran ritiene un diritto basilare partecipare liberamente alle manifestazioni della Giornata dei Lavoratori e chiede il rilascio incondizionato dei tre detenuti ed il diritto alla libertà di aggregazione e manifestazione durante quel giorno.
  • 24 Persone morte a Teheran per Inedia
Stando ai dati e ai rapporti statici dall'organizzazione di Beheshte Zahra, 24 cittadini di Teheran sono morti negli ultimi 24 mesi per inedia. L'inedia ha una relazione diretta con condizioni di vita estremamente povere, e secondo alcuni esperti il numero dei decessi nelle altre altri città e nei villaggi potrebbe essere ancora più alto

  • Membri della Commissione dei Giornalisti hanno incontrato i genitori di Alireza DavoodiAlireza Davood è stato arrestato ad Isfahan il 24 giugno.
Rilasciato sotto cauzione per una somma di 100,000.000 dollari, è morto a soli 26 anni il 7 luglio. Visto le cause poco chiare della sua morte, la Commissione dei giornalisti ha deciso di incontrare i suoi genitori per fare maggior chiarezza sull’accaduto. Secondo la sua famiglia, Alireza sarebbe stato torturato mentre era in prigione e la sua morte è stata la conseguenza di una terribile depressione. Il recupero in ospedale era stato ottimale , tuttavia il 7 luglio la zia di Alireza viene informata dalle autorità ospedaliere che il giovane ha avuto un arresto cardiaco e che hanno bisogno dell’autorizzazione paterna per il trasferimento in un altro ospedale. Prima che avvenga il trasferimento Alireza muore. La sua famiglia si è rivolta ad un avvocato e sta cercando di conoscere la vera causa della sua morte.
  • Licenza di Uccidere
Sono arrivati, si sono messi comodi, hanno preso il potere con la violenza. Sono gli agenti ed i comandanti del crimine: armati e non armati, bugiardi, aguzzini e torturatori, stupratori, oppressori, gli assassini di Neda, di Sohrab, di Taranhe, di Kianoosh etc.

Questa sera hanno tenuto ancora una volta la città sotto il loro schiaffo, così violentemente che puoi udirne l’eco in tutti vicoli e le vie di Teheran. Ero in piazza Vanak, nel mezzo di una tale calca di gente che mi ci sono voluti 30 minuti per percorrere un tratto per cui normalmente ne impiego 5. Le forze in borghese erano ovunque . C’erano donne di mezza età (più degli uomini), ragazzi e ragazze, una folla che cresceva sempre più. Scontri e fughe in Vali Asr attraverso Abbas Abad. Di solito quando non vien stabilito un comune luogo di raduno , la gente si distribuisce in zone diverse della città e protestano.
  • 13 Persone arrestate durante la Cerimonia del 40simo giorno in memoria di Kianoosh Asa, sono state Rilasciate.
Sono stati rilasciati ieri, 9 Agosto pagando una cauzione. Tuttavia restano ancora in prigione gli altri arrestati quel giorno, la maggior parte dei quali, stando alle testimonianze, sono studenti universitari di Teheran e Sanandaj che avevano raggiunto la città di Kermanshah per partecipare alla cerimonia in ricordo di Kianoosh.
  • Il capo della Polizia responsabile degli Omicidi commessi nella prigione di Kahrizak
Hamidreza Katoozian, rappresentante del congresso, ha riconosciuto direttamente responsabile il capo delle forze di polizia, degli omicidi avvenuti nella prigione di Kahrizak. La polizia iraniana ha annunciato che gli agenti responsabili del centro di detenzione, colpevoli di aver torturato i detenuti, saranno rimossi dal loro incarico e subiranno le conseguenze penali previste dalla legge. Tuttavia l’identità di questi ufficiali non è stata ancora resa pubblica!

La Stampa Internazionale: aggiornamenti:

>L’ Iran ribatte prontamente alle critiche dell’Occidente sul processo “farsa” (http://news.yahoo.com/s/afp/20090810/wl_mideast_afp/iranpoliticstrial)

>Stupri nelle prigioni dell’ Iran (BBC)

La lettera di Karroubi per l’imediata apertura di un’indagine sugli stupri avvenuti nelle prigioni contro i giovani arrestati nelle recenti manifestazioni. (http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8192660.stm)

>L’Iran ammette torture sui manifestanti della protesta elettorale (ABC News)

(http://www.abc.net.au/news/stories/2009/08/10/2651780.htm?section=world)

>La Francia:la liberazione delle donne detenute in Iran è una priorità assoluta

(http://news.yahoo.com/s/afp/20090810/wl_mideast_afp/iranpoliticstrialunrestfrancesarkozy_20090810095650)

Arrestato ed Imprigionato a Kahrizak!

  • Arrestato ed Imprigionato a Kahrizak! - Il terribile racconto e la testimonianza diretta di un uomo detenuto nella famigerata prigione di Kahrizak -

-Un auto si è fermata davanti a me, sono saltati fuori due uomini che mi hanno afferrato, e dal momento che continuavano ad insultarmi e a prendersi gioco di me, ero quasi felice, ho pensato “non sono le forze di polizia, forse vorranno solo dei soldi, poi mi lasceranno andare”. Quando, però, mi hanno tenuto la testa tra le ginocchia perché non vedessi la direzione dell’auto e mi hanno bendato, ho capito. Ho capito che erano della milizia e ho tentato di intuire dove mi stessero portando, quali strade l’auto stava percorrendo. Mi è sembrato che il ponte cha avevamo appena attraversato non conducesse alla prigione di Kahrizak. Avevo paura di fare domande, non volevo sentire i loro insulti ancora una volta, così ho semplicemente chiesto:”dove mi portate?”.Uno di loro mi ha risposto:” Stiamo andando a fo***ti. Non ho chiesto più nulla. Loro continuavano a prendersi gioco di me, mentre io stavo lì a pensare che quella gente apparteneva proprio alle forze di polizia, uomini che dovrebbero garantire la giustizia!

Dopo un po’ l’auto si è fermata e loro mi hanno trascinato fuori. Non potevo veder nulla e continuavo a sbatter conto tutto e tutte le volte ricominciavano gli insulti ;”P***na di una madre, sei cieco, non vedi”. Mi hanno consegnato a delle persone e portato in una stanza. Qualcuno di loro ha detto: “dategli il benvenuto per mezz’ora finchè non sarò di ritorno”. Nemmeno il tempo di terminare la frase ed hanno iniziato a picchiarmi. Era terribilmente doloroso ma poco dopo il dolore ha lasciato posto alla rabbia ed al coraggio. Non so quanto tempo è trascorso, mi sentivo come se avessi perso il senso del tempo e dello spazio. Continuavano a picchiarmi e mi urlavano :”dopo che saremo venuti a f***ti, comprenderai molto bene il vero significato della rivoluzione di velluto”.Dopo mi hanno gettato in una stanza e sono andati via.

Ero sicuro che quello sarebbe stato il luogo in cui mi avrebbero stuprato ma non glielo avrei lasciato fare..stavo meditando di uccidermi. Dopo pochi istanti qualcuno mi ha sollevato e mi ha messo su una sedia, le mie mani sono state ben legate. Hanno chiesto il mio nome e quello di mio padre. Ancora una volta mi hanno portato in una stanza, una diversa però e mi hanno detto che quella era la “la stanza dello stupro”. Mi hanno lasciato lì, hanno detto che sarebbero tornati. Ogni secondo che passava mi sembrava un anno. Non sono tornati.

Sono venuti di nuovo, mi hanno trascinato in un’altra stanza: ancora botte e d insulti. Mi hanno poi messo in una nuova stanza così piccola che non riuscivo nemmeno a sedermi o a dormire, potevo solo rimanere in piedi. Sentivo dolore per tutto il corpo, ero pieno di rabbia, avevo fame e sete ma mi rincuorava il pensiero che almeno non mi avrebbero violentato ma continuavano picchiarmi in quel modo perché probabilmente volevano ottenere da me una confessione … ignoro cosa avrei dovuto ammettere o confessare. La stanza in cui mi trovavo mi faceva quasi rimpiangere il luogo dove mi picchiavano: era terribilmente piccola e soffocante. Non so quanto tempo sono rimasto lì, ero così assonnato. Sono arrivati di nuovo, mi hanno portato via: stessa scena, stessi insulti.

Durante il primo interrogatorio mi hanno fatto domande sul mio coinvolgimento nella campagna elettorale per Moussavi, sulle persone che avevano preso parte alle proteste post elettorali. Volevano dei nomi. Ho ammesso di conoscere Taj Zadeh, Ramezanzadeh, Amin Zadeh, Tabatabaee e Taj Zadeh ma non era abbastanza, così è stato chiamato qualcuno ed in quell’istante ho sentito odore di combustibile, di bruciato.”Brucialo” ha detto il mio aguzzino, pensavo fosse un bluff ma ero ugualmente terrorizzato. Stavo bruciando..mi hanno versato il combustibile addosso. Il calore era infernale, mi sentivo come se stessi bruciando al sole Dopo poco mi hanno portato in un’altra stanza per continuare ad interrogarmi ma ho perso conoscenza. Quando ho ripreso i sensi ero di nuovo in quella soffocante e minuscola stanza, ero divorato dalla rabbia.

La seconda volta che mi hanno interrogato ero nuovamente quasi privo di sensi. Lui mi ha detto “sei davvero fortunato che sia io ad interrogarti ma se non collabori non avrò altra scelta che permettere loro di stuprarti. Non riuscivo a sentirlo molto bene. La sua voce si interrompeva bruscamente e poi non ho capito più nulla. Ho sentito l’acqua sulla faccia e qualcosa di dolce sulle labbra. La persona che mi interrogava ha detto:“sono ormai tre giorni che sei qui e non ho ottenuto alcuna informazione. Voglio farti una domanda personale..quando è stata l’ultima volta che hai “s***to?”. Non ho detto nulla e lui ha continuato: “siamo da soli adesso, solo io e te, non vergognarti, non sono come questi rifiuti umani che cercano solo di s***re qualcuno”. Non ho aperto bocca, lui ha riso e ha detto: “tu si che sei un vero uomo! Per quanto mi riguarda, l’ultima volta è stata pochi giorni fa. Adoro le ragazze più giovani, più sono giovani meglio è”. Ha iniziato a parlarmi di una sua “relazione” con una ragazzina di 10 anni e poi mi ha chiesto: “ quanti anni ha tua figlia? 11 vero?” Stavo esplodendo per la rabbia.

La stessa storia si ripeteva durante tutti gli interrogatori: lui continuava a parlarmi della ragazzina e l’altro delle violenze sessuali che avrebbero usato contro di me. Una volta, al colmo della rabbia ho urlato : “Dio”! Ho ricevuto in risposta un pugno in faccia ed un dente rotto. Urlavano “non sei degno di invocare Dio” mentre continuavano a riempirmi la faccia di pugni, fino a quando ho perso i sensi. Quando mi sono ripreso, un altro ragazzo ha iniziato farmi domande sui miei rapporti fuori dall’Iran e su i miei amici di Radio Farda, sulle informazioni che raccoglievamo etc. Mi hanno picchiato cos’ violentemente che alla fine ho ceduto e ho dato loro notizie sui i miei presunti “amici” di cui non conoscevo nemmeno il nome!

Credo fossero trascorsi ormai 5 giorni quando mi hanno portato in auto in un luogo diverso. Era un paradiso rispetto al precedente, potevo persino sedermi e dormire, mi hanno dato qualcosa da mangiare: era disgustoso ma era sempre del cibo.

Non sapevo se la scorsa notte sarebbe stata l’ultima per me: prima mi hanno lasciato fare una doccia, poi mi hanno portato fuori dalla cella e mi hanno detto di togliermi i vestiti. Mi hanno messo su un’ auto e portato da qualche parte. L’ agente che era con me mi ha detto: “ti abbiamo portato qui per prenderci cura di te perché non gradisco le persone ferite. Hanno commesso un errore a picchiarti in quel modo sin dall’inizio, non amo affatto trarre soddisfazione dalla gente ridotta così, ma a qualcuno piace..Ti ha mai s***to qualcuno in questo modo da quando sei qui?”

Non ho detto nulla, non avevo nulla da dire. Mi chiedevo come fossero riusciti a mettere insieme, in un unico posto, persone tanto volgari e disgustose. Siamo ripassati per lo stesso ponte e temevo che mi riportassero dove ero stato la prima volta, ma l’auto si è fermata, mi hanno spinto fuori praticamente in mutande e bendato. Un’ auto mi è passata accanto e ho sentito una risata fragorosa. Ho tolto la benda, ero all’inizio di via Pirouzi. Era notte fonda, ero sicuro che fossero le 2 di notte passate.

Ero praticamente nudo, senza soldi, senza scarpe, nessun documento di identità con me. Chi mai avrebbe accettato di portarmi a casa dall’altra parte della città? Dov’era casa mia? Un’auto si è fermata accanto a me, il conducente avrà pensato che fossi pazzo. Sono riuscito a mormorare qualcosa e lui mi lasciato entrare in auto. Era davvero un brav’uomo. Mi ha dato dei vestiti e dei soldi. Mi ha chiesto come stessi e ha pianto con me per quasi due ore.

Quella notte mi ha ospitato nella sua casa, a sud di Teharan. Ho fatto una doccia, ho cercato di riprendere un aspetto decente. Quest’uomo aveva votato per Ahmadinejad, ma dopo le elezioni, dopo aver ascoltato alcune storie, ha cambiato idea. E’ stata la prima persona a cui ho raccontato direttamente la mia storia. Lui ne aveva ascoltate tante, ma tutte indirettamente. Mi ha raccontato di Taraneh Mousavi…

Sunday, August 9, 2009

Iran – Blogging in Diretta: Ultimi Aggiornamenti!


  • Analista dell’ Ambasciata britannica sentito a giudizio nel processo per il colpo di stato di velluto:
“Diplomatici inglesi hanno avuto costantemente contatti con la campagna elettorale di Mousavi”

Hossein Rassam dichiarando che il primo segretario dell’ambasciata britannica ha partecipato alla campagna elettorale di Mousavi avendo incontri con membri del suo staff, dice: “anche noi abbiamo incontrato i membri del National Trust Party e questi contatti sono continuati anche dopo l’elezioni e durante i disordini”
  • L’Unione Europea Condanna l’esecuzione di massa di 24 persone in Iran
La Svezia insieme al Presidente del Consiglio europeo, ha pubblicato una dichiarazione dove si condanna duramente l’esecuzione di 14 persone avvenuta in Iran, la più grave esecuzione di massa avvenuta negli ultimi anni. Nel documento il presidente del Consiglio europeo dichiara: “ condanniamo l’esecuzione di 24 persone avvenuta il 30 Luglio nella città di Karaj, che accresce le nostra preoccupazione per le continue esecuzioni di massa”. Notizia pubblicata mercoledì, dal giornale Etemad di Teheran schierato con Mahmoud Salarkia, l'assistente della pubblica accusa di Tehran.
  • Manifestazioni e Proteste avvenute a Tabriz durante la Celebrazione del 40simo giorno
Sebbene si possa pensare che Tabriz non sia stata attiva come le altri grandi città nelle proteste post elettorali, le notizie indicano che durante la cerimonia del 40esimo giorno in memoria delle persone uccise nei recenti disordini, i giovani di Tabriz si sono radunati in diverse parti della città. Stando al movimento “l’ onda verde della libertà”, il 14 del mese di Khordad, in occasione dell’ anniversario del governo costituzionale, alcuni giovani hanno pacificamente manifestato davanti alla sede del governo, lungo le vie di Aabresan e di Vali Asr Falke. Le notizie riportano anche la presenza di forze di polizia armate di bastoni nelle suddette 3 aree.
  • Un Membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale: Possibilità di giudizio a carico di Khatami pur non presenziando in tribunale!
Javad Karimi Ghodoosi, capo della Boniade Baran durante i recenti disordini, in un’ intervista rilasciata all’ Irna, facendo il punto sulle accuse a carico di Khatami, ha detto: “in base alla mia esperienza, persone come Khatami a causa della loro storia passata nell'IRI ( Repubblica Islamica dell’Iran), non saranno chiamate in causa in tribunale;- continua- sono sicuro che il leader supremo ed il Consiglio dei Guardiani non vogliono che tali personalità (riferendosi a coloro che hanno servito l'IRI) siano direttamente processate e chiamate a giudizio. Noi analizzeremo tutte le accuse mosse a suo carico facendo a meno della sua presenza in aula.
  • Domani udienza per 10 persone accusate di coinvolgimento nei recenti disordini a Teheran
La sezione 15 del tribunale rivoluzionario a Tehran ha pubblicato una dichiarazione riguardo la seconda udienza del processo a carico delle persone accusate di coinvolgimento nei recenti disordini, tenutasi sabato 8 Agosto 2009. In questa sessione più di 10 persone saranno messe sotto processo. Secondo le notizie di Mehr, durante le prima sessione, tenutasi sabato 31 Luglio, circa 100 accusatori erano presenti e la successiva udienza avrebbe dovuto tenersi giovedì 6 Agosto. A causa delle richieste degli avvocati dei detenuti, il giudice Salvati ha accettato di rimandare l’udienza di 2 giorni, dando la possibilità di analizzare e studiare meglio il caso .
  • Continua l’ondata inesorabile di accuse e di arresti di Giornalisti
Giornalisti freelance stanno duramente condannando l’incrementarsi degli arresti a danno dei giornalisti dall’inizio del processo, di staliniana memoria, contro gli oppositori alla fraudolenta rielezione di Mahmud Ahmadi Nejad. In meno di 48 ore 3 giornalisti sono stati arrestati. I giornalisti freelance, insistendo sull’ incondizionato rilascio di tutti i giornalisti detenuti, hanno dichiarato: “L’arresto illegale dei giornalisti a Teheran ed in altre città continua inesorabile. Siamo estremamente preoccupati, in particolare per la situazione di Mehdi Yazdani Khoram che soffre di problemi cardiaci.
  • Attacco a Kermanshah durante la Cerimonia del 40simo giorno in memoria di Kianoosh Asa
La Cerimonia del 40simo giorno in memoria di Kianoosh Asa, studente universitario di Kermanshah ucciso dalle forze armate durante i disordini e le proteste post elettorali, ha avuto luogo giovedì sera. La cerimonia è iniziata pacificamente, ma dopo che molte persone si erano radunate nel luogo della sepoltura, si sono verificati scontri ed azioni violente ad opera delle forze di polizie e di quelle in borghese. Un considerevole numero di persone è stato arrestato.
  • Arman Estakhrian, un giovane ucciso a Shiraz
Arman Estakhrian, sedicenne figlio di Ahamad, è una delle persone uccise dopo le elezioni il 3 di Tir, morto per un violento colpo alla testa.

Arman Estakhrian, 16 anni, ha preso parte alle proteste a Shiraz finite in violenti scontri tra le forze armate in borghese e la gente. Negli scontri è rimasto colpito ed è stato portato all’ ospedale Namazi di Shiraz. E’ stato in coma per 17 giorni prima di morire. Il suo corpo è stato restituito alla famiglia dopo 3 giorni. Il referto medico attribuiva la causa della morte ad un incidente stradale, tuttavia stando alle testimonianze oculari, sarebbe stato impossibile, quel giorno, che un’ auto investisse il ragazzo visto il numero dei manifestanti e l’entità degli scontri avvenuti.

E’ importante sottolineare che suo padre è stato un prigioniero politico negli anni precedenti, ha trascorso 10 anni in prigione ed è morto 2 anni fa

  • Dichiarazione degli studenti dell’Università di Khabar nella giornata del Giornalismo: “I nostri colleghi sono in prigioni perché colpevoli di essere giornalisti o fotografi”
Un gruppo di studenti ha pubblicato una dichiarazione nel giorno del Giornalismo. Condannando i massici arresti di giornalisti e le recenti confessioni estorte ai detenuti sotto processo, hanno chiesto l’immediato rilascio di tutti i giornalisti e fotografi arrestati negli ultimi 2 mesi. Si legge inoltre: “in questi giorni duri, dove i nostri amici e colleghi vengono arrestati, il cui unico crimine è essere giornalisti o fotografi, le nostre grida si levano attraverso la penna, scrivendo la storia, la verità. In questi tempi bui dove si tenta di mettere a tacere la gente, non è il momento di starsene seduti in silenzio ”.
  • Tentativo di arrestare il Dott. Masoud Nili, ben noto economista, direttore dell’ università Sanati di Sharif, che non si trovava al momento nel suo appartamento
Hanno fatto diversi tentativi, ma lui non era ancora rientrato. Al suo posto hanno arrestato i suoi colleghi, il dott. Alì ed il dott. Mohammad Kermanshah, ben noti docenti dell’ università Sanati di Sharif, perché rivelassero dove fosse il dott. Nili. Sono stati rilasciati in seguito, tuttavia risulta difficile credere che non siano stati torturati per estorcerne informazioni.
  • Giustizia lampo: arrestati giovedì, sotto processo sabato!
La seconda sessione del processo a carico degli oppositori nelle recenti elezioni, si è tenuta sabato (8 Agosto 2009) con la presenza in aula di una cittadina francese e di due impiegati delle ambasciate locali britannica e francese. Sulla base delle foto pubblicate, una delle poche donne presenti in aula e sotto processo, era Nazok Afshar, impiegata del dipartimento culturale dell’ ambasciata francese a Tehran. A questo proposito Arash Naiemina, figlio di Mrs. Afshar, che è uno studente a Parigi, ha risposto alle domande di Radio Farda riguardo alla situazione di sua madre: “gli eventii sono accaduti così rapidamente – ha detto-. che io stesso non riesco a valutarli lucidamente. L’ultima volta che le ho parlato, ci saremo dovuti incontrare per cena sabato a Parigi. Non riesco a capacitarmi, come è possibile arrestare una persona e metterla sotto processo in un lasso di tempo di 30 ore!”
  • Il Regno Unito ha condannato il recente processo a carico degli oppositori
In risposta al processo contro uno degli impiegati dell’ ambasciata britannica a Tehran, Londra ha dichiarato, che questo provvedimento è "inaccettabile" e viola ogni garanzia data dalle alte cariche della repubblica islamica dell'Iran . Nella seconda sessione del processo Housain Rasam, impiegato iraniano dell’ ambasciata britannica a Tehran, è stato messo al banco dalla pubblica accusa. Il ministro degli Esteri britannico ha aggiunto: "condannammo questo tipo di confessioni e procedimenti penali, nei quali sono stati assolutamente ignorati i basilari ed ineliminabili diritti umani”.

Notizie Recenti
  • Il processo agli oppositori sembra danneggiare unicamente l’Iran - La parola agli analisti.
Los Angeles Time:
Il processo trasmesso dalle televisioni non è sufficiente a fare tacere l'opposizione o a reprimere proteste, e sembra stia danneggiando la credibilità internazionale dell'ordinamento giudiziario iraniano, dicono gli osservatori.

Clotilde Reiss, 24 anni, viso pallido e voce flebile, che insegnava francese nella città iraniana di Isfahan quando fu arrestata, ha confessato di aver inviato una sola e-mail ad un collega nel capitale... Continua
  • L’Iran mette sotto processo l’ ambasciata britannica, l’accusa è di Spionaggio.
The Guardian:

Un impiegato dell’ambasciata britannica accusato di reclutare una rete di 50 agenti per rovesciare Ahmadinejad.

Hossein Rassam, analista politico presso l’ambasciata e cittadino iraniano, pallido in volto ha “confessato” in aula di avere reclutato negli ultimi anni una rete di 50 agenti per conto dell’ambasciata e di avere preso parte alle proteste allo scopo di raccogliere informazioni e fomentare i disordini…..Continua

  • Dipendenti dell’ ambasciata francese e britannica sotto processo per le proteste in Iran
CNN:

TEHERAN, Iran (CNN) – Un incredibile processo di massa a carico di iraniani e di altre persone coinvolti con le recenti proteste post elettorali si è aperto sabato….Continua

Saturday, August 8, 2009

Iran - Blogging per la Rivolta: Ultimi Aggiornamenti!


Cari amici, sfortunatamente la nostra pagina, (Revolutionary Road) su Facebook, come alcune altre pagine attive dall'Iran quale quella di Zahra Rahnavard, Moosavi, somno state attaccate dalla scorsa mattina. Secondo Facebook gli attacchi sono risultato di alcuni virus(DDOs). Sono riusciti a riattivare la maggior parte delle pagine. Chiediamo scusa per eventuali inconvenienti che la cosa ha potuto procurarvi. Ora riprendiamo normalmente la nostra attività nel tenervi informati.


  • Le manifestazioni di protesta continuano…
1. “ Centinaia di persone sono in piazza Vanak, cantano “morte al dittatore”, mentre anche gli altri suonano i clacson delle auto” dice un testimone. “Ci sono anche centinaia di poliziotti antisommossa”. Un testimone aggiunge che le forze di polizia hanno cercato di disperdere i manifestanti. “Loro intimavamo ai manifestanti di lasciare l’area o sarebbero stati arrestati”, dice il testimone.

Guarda i video

2. I manifestanti celebrano anche il quarantesimo giorno dalla morte di Kianoosh Asa, un giovane sostenitore dell’opposizione ucciso durante le proteste post elettorali a Kermanshah.



1

  • L’unione europea non invierà le sue congratulazioni ad Ahmadinejad

Giovedì, un membro dell’Unione Europea ha annunciato: “L’Unione non invierà le proprie congratulazioni al rieletto presidente Ahmadinejad”. La stessa posizione era stata precedentemente assunta dalla Francia, gli Stati Uniti, l’Inghilterra e la Germania

Proprio durante la cerimonia di inaugurazione di Ahmadinejad tenutasi mercoledì, i manifestanti si sono radunati in luoghi diversi della città per protestare.

Anche il ministro degli esteri svedese Karl Bildt, ha scritto nel suo blog mercoledì che la Svezia, come l’Unione Europea, non avrebbe inviato un messaggio di congratulazioni al rieletto presidente.

2
  • Elenco dei torturatori della prigione di Kahrizak
L’ elenco di coloro che hanno torturato ed ucciso moltissimi giovani nella prigione di Kahrizak è il seguente:

- Ahmadreza Radan (sostituto del comandante delle forze di polizia)
- Amerian/Ameri (assistente di Radan)
- Keshmiri (un altro assistente di Radan)
- Haghi (comandante delle guardie)
- Koomijaee (capo di Kahrizak)
- Zandi (vice direttore di Kahrizak)
- Seied Mousavi (l’ assasino di Mohsen Rouhol Amin)
- Seied Housaini (ufficiale della guardia tra gli altri 8 membri della guardia che hanno torturato i detenuti mentre indossavano una maschera)

La lista è stata resa nota dagli attivisti per i diritti umani in Iran. Dopo attente ricerche per individuare i responsabili della morte di alcune persone nella prigione di Kharizak, dove moltissimi detenuti sono stato torturati a morte.

3

  • Il Primo Ministro del Canada ha dichiarato: “Sostengo orgogliosamente il popolo iraniano”

Stephan Harper, Primo ministro del Canada, martedì 4 Agosto ha incontrato la comunità iraniano –canadese per discutere della recente situazione in Iran. Il ministro ha espresso la sua preoccupazione in merito ai diritti umani violati e alla repressione operata dalle forze di sicurezza. Ha dichiarato: “abbiamo una chiara posizione rispetto all’ Iran; consideriamo inaccettabile il comportamento delle autorità iraniane nei recenti eventi, il quale viola i fondamentali diritti umani. Il regime deve porre fine alla repressione, rilasciare i prigionieri politici, e consentire alla stampa interna ed estera di continuare ad informare liberamente.

4
  • 6 anni e 7 mesi di detenzione per l’attivista dei diritti delle donne Roonak Safarzadeh
Il tribunale di Kurdistan ha riconfermato e formulato un verdetto di 6 anni e 7 mesi di detenzione per Roonak Safarzadeh, studentessa ed attivista. Il verdetto è stato riconfermato mentre Roonak Safarzadeh aveva già trascorso 23 mesi in prigione in condizioni terribili. Venne arrestata 23 mesi fa dalle forze di sicurezza a Sanandaj. All’inizio è stata accusata di aver attentato alla sicurezza del paese, di essere un membro del Pejak e di aver lasciato il paese senza autorizzazione. Durante i primi 4 mesi di detenzione è stata torturata molte volte ma non ha mai ammesso nulla.
5
  • Aperta una inchiesta sulla morte del dodicenne Alireza
Avviata una inchiesta che indaghi sulla morte del piccolo Alireza 12 anni, ucciso da un colpo di bastone alla testa lo scorso giovedì a Beheshte Zahra. Hamidreza Katoozian, membro della commissione di inchiesta, determinato a far luce sulla causa della morte, ha dichiarato: “sfortunatamente io ed il mio collega non eravamo a conoscenza di questo poiché nessuno ci ha messo al corrente.

Lo scorso giovedì, Alireza si è recato con suo padre a Beheshte Zahra per la celebrazione del 40simo giorno, in ricordo delle persone uccise nei recenti disordini. Sulla strada per il ritorno, Alireza era distante da suo padre e secondo alcune voci, è stato colpito in testa da un bastone che ha provocato un’emorragia letale. Il corpo è stato restituito alla famiglia soltanto lunedì, 4 giorni dopo.

6
  • La sede della’associazione dei giornalisti fatta chiudere!
Foto: raduno dinnanzi alla sede

Un ufficiale con un ordine nelle sue mani firmato da Said Mortazavi , il pubblico ministero di Teheran, ha chiuso la porta della sede dell’ associazione durante la notte ( alle 9) Molti altri ufficiali durante la notte (alle 9) si sono recati alla sede ed hanno filmato l'ufficio; è stato inoltre chiuso un secondo edificio legato alla stessa associazione

Badrosadat Mofidi riguardo a quest'episodio ha dichiarato al giornale Nowrooz: “poiché quest'attacco è stato fatto di notte, molti giornalisti non ne erano a conoscenza. Quindi, domani mattina prima delle 11 sono, avrò un incontro con il comitato per informarli

7
  • La seconda parte del processo a carico degli accusati detenuti posticipata a sabato
Secondo ILNA, in seguito alla richiesta degli avvocati dei detenuti per i recenti disordini, Judge Salvati, il direttore della sezione 15 del tribunale rivoluzionario, ha posticipato la seconda parte del processo a sabato. Salvati ha accettato un periodo di due giorni per una maggiore preparazione del caso.


8
  • Arresto di Siamak Yaghooti, studente ed attivista della Zanjan University.
Siamak Yaghooti, studente ed attivista della Zanjan University, è stato arrestato nella casa di suo padre a Teheran. Secondo quanto ha raccontato suo padre, le forze di sicurezza senza presentare alcuna autorizzazione del tribunale e dopo aver perquisito la casa, lo hanno prelevato insieme ai suoi effetti personali. Inoltre in riposta alle richieste della sua famiglia sul luogo di detenzione, è stato detto loro di rivolgersi alla prigione di Evin. È importante sapere Siamak Yaghooti è un’attivista politico dell’ università di Zanjan ed è stato molte volte minacciato dalla sicurezza dell'università. Era anche direttore di Rastakhiz, una rivista chiusa non troppo tempo fa.

9
  • Cresce la preoccupazione per la situazione di Hale Sahabi e Fahime Asad

Cresce la preoccupazione per la situazione di Hale Sahabi, membro del gruppo “ madri di pace”, arrestata ieri a Baharestan. Questa mattina suo padre, Ezatolah Sahabi insieme a sua moglie si è recato al tribunale della rivoluzione. Tuttavia dopo ore di richieste, non sono stati in grado di ricevere alcuna informazione sul luogo di detenzione della figlia o sul suo stato di salute. Secondo alcuni testimoni, è stata picchiata con un bastone e, sanguinante per la ferita alla testa, è stata trascinata in una Peugeot verde e portata in un luogo sconosciuto.

Allo stesso tempo, gli ufficiali della prigione di Evin, hanno detto alla famiglia di Fahime Asadi, arrestata durante le proteste a Baharestan (il giorno della cerimonia di Ahmadinejad), che l’arresto è stato compiuto dal Sepah e che nessuno degli arrestati era stato trasferito nella prigione di Evin. Anche la famiglia di Fahime non ha ottenuto alcuna notizia sulla stato di salute della donna o sul luogo di detenzione.


10

  • La situazione degli studenti dell’Università di Isfahan arrestati rimane Sconosciuta

Amir Mohsen Mohammadi, studente dell’Università di Isfahan, è stato detenuto per più di 50 giorni. Arrestato in casa sua il 25 di Khordad ad Isfahan dalle forze di sicurezza. Non ci sono al momento notizie relative al suo rilascio o alle accuse rivoltegli. In apparenza risulta colpevole di incitamento ai disordini ma non è mai stato coinvolto in nessuno degli eventi precedenti e successivi alle elezioni. Non ci sono notizie nemmeno riguardo al suo serio stato di salute in prigione.

Saturday, August 1, 2009

TEHERAN: AL VIA PROCESSO AI OPPOSITORI!



  • Aperto stamani a Teheran il processo a carico degli oppositori di Ahmandinejad, arrestati dopo le proteste seguite alle elezioni.

I punti salienti del processo:

  • Gli imputati sono accusati di aver perturbato il sistema, aver sovvertito l'ordine pubblico ed aver tantato di effettuare un colpo di stato di velluto!

Tra gli imputati c'erano alcuni noti attivisti riformatori del paese come:

- Behzad Nabavi il membro del consiglio centrale dell' organizzazione di "Mujahedin della Rivoluzione Islamica"
- Mirdamadi il segretario generale del partito di Mosharekat
- Aminzadeh il membro del consiglio centrale dell partito di Mosharekat
- Atrianfar il member del consiglio centrale del partito di Kargozaran
- Mohammad Ali Abtahi il membro del consiglio centrale dei Cleri Combattenti e l'ex vicepresidente di Khatami
- Safaiee Farahani il membro del consiglio centrale del partito di Mosharekat
- Ramezanzadeh il membro del consiglio centrale del partito di Mosharekat

  • "Gli eventi recentemente accaduti e i disordini sono stati progettati in anticipo" afferma il Vice Procuratore Generale di Teheran.

Mohabbati, il Vice Procutore, nel suo ricorso ha affermato che la grande partecipazione del popolo alle elezioni e' stata una vittoria per la Repubblica Islamica sul piano sociale, economico e sopratutto internazionale. Ha sostenuto che la vittoria ha rafforzzato la posizione del governo iraniano a livello internazionale come un governo del popolo. Ha poi aggiunto e spiegato come, secondo lui, i nemici della repubblica islamica abbiano tentato di trasformare questa vittoria in "un'amarezza" per il paese e come gli avvertimenti anticipati dalla Guida Suprema relativi a questo pericolo, si erano verificati.

Mohabbati ha sostenuto che c'e' stato un vero e proprio progetto premeditato di eseguire un "colpo di stato di velluto" che era composto da 198 incarichi/compiti, 100 dei quali sono gia' stati implementati. In sostegno a quanto ha affermato, ha detto di avere delle prove documentate e le confessioni degli imputati stessi.

Secondo quello che sostiene Mohabbati, ca. 3 anni fa sono stati formati delle sessioni di addestramento da parte di Mark Palmer il presidente dell'istituto di Konos alle quali hanno partecipato alcuni riformisti, come Emad Bagi e durante queste sessioni i partecipanti venivano addestrati su come eseguire e effettuare il rovesciamento morbido.

Ha detto che esiste un istituto chiamato Hoofer negli stati uniti e uno dei membri dell'istituto e' Abbas Milani, che e' un uomo molto prezioso per la CIA per gli ottimi rapporti che ha con i riformisti e alcuni membri del partito di Kargozaran in particolare Atrianfar. Questo istituto avrebbe un progetto di nome "Democracy in Iran". Secondo Mohabbati, Milani fornisci anche finanziamenti ad Akbar Ganji per le sue attivita' all'estero. Arash Naraqi e Fateme Haghighat joo anche insegnavano presso questo istituto...

Tra i ruoli attribuiti ai partiti riformisti in Iran sono stati indicati l'analisi su come ottenere fondi dall'estero per le attivita' dei partiti e la progettazione su come sfruttare le elezioni per eseguire il Colpo di Stato di Velluto.

Come indizi e prove il vice procuratore ha presentato alcune documentazioni provenienti dalle riunioni e gli archivi dei partiti dei riformisti in Iran dove sono state discusse e pianificate una serie di strategie per arrivare all'obiettivo di cambiare la natura del sistema "sacro" della Repubblica Islamica a un sistema secolare.

Tra queste strategie sarebbero state analizzate:

- il piano quinquennale dei riformisti per cambiare il sistema a un sistema secolare
- il piano per ottenere il sostegno dell'Unione Europea per le loro attivita' politiche (e il fatto che n. 6 parlamentari hanno il sostegno effettivo di UE, e' la prova della concretizzazione di questa strategia!)
- le discussioni in merito alla consegna del leader sprituale agli americani nell'eventualita' di un attacco militare da parte degli stati uniti o invece giustiziarlo loro stessi
- la considerazione della possibilita' di raccogliere firme per l'invio di una lettera aperta alla Guida Suprema in cui viene chiesto di "bere del veleno" (frase metaforica per dire arrendersi) negli interesse del sistema
- L'insinuazione nelle dichiarazioni dei riformisti sulla non democraticita' del sistema etc.


  • Durante il processo tanti imputati appartenenti ai pariti/organizzazioni riformisti (ca. 100 persone) sono stati nominati e accusati di aver attentato alla sicurezza nazionale, aver sovvertito l'ordine pubblico, aver compiuto atti/complotti di terrosimo, Moharebe (combattente con il Dio), aver attaccato con le bombe fabbricate artigianalmente la polizia/i miliziani/ gli uffici governativi, aver stabilito contatti con i media stranieri per cambiare l'immagine dell'iran, etc.


  • MOHAMMAD ALI ABTAHI, IMPUTATO A PROCESSO:
NESSUNA FRODE ELETTORALE, IL CODICE SEGRETO PER LA RIVOLTA ERA "FRODE"


Un importante esponente dei riformatori iraniani,l'ex vicepresidente Mohammad Ali Abtahi durante la presidenza di Khatami, che figura tra gli imputati nel processo in corso per gli incidenti avvenuti dopo le elezioni, ha detto che nella consultazione elettorale del 12 giugno non ci sono stati frodi.

Di seguito riportiamo alcune sue dichiarazioni depositate durante l'udienza:

"Accetto tutto quello che ha detto il vice procuratore ma vorrei aggiungere altro ..."

"La decima elezione e' stata differente e ci sono voluti due o tre anni per prepararla''

"Dico a tutti i miei amici e a tutti gli amici che ci ascoltano che la questione delle frodi in Iran (alle elezioni) è una menzogna che è uscita per provocare disordini in modo che l'Iran diventi come l'Afghanistan e l'Iraq ..."

"Il codice segreto per provocare la rivolta era Frode.."

"Confesso che la maggior parte dei viaggi di Khatami all'estero era per promuoversi come l'unica possibile figura alla presidenza.."

"Hashemi Rafsanjani voleva vendicarsi di Ahmadinejad e la guida suprema, ma Mousavi non ha colto questo ..."

"A un certo punto Mousavi voleva dimostrarci la prova dei brogli e ricordo che un collega abbia detto: anche se le prove sono corrette, ha solo avuto 700.000 voti. Quando l'ho menzionato a Mousavi, lui ancora voleva credere alla cifra di 11 milioni che aveva fissato in testa..."

Iran - Blogging per la rivolta: Ultimi Aggiornamenti...31 Luglio!

Aggiornato:>>>L'elenco dei Morti, Arrestati e Rilasciati ! <<<

  • Ieri la gente ha partecipato alla commemorazione per il quarantesimo giorno della morte di Neda e tanti altri morti e sono state organizzate manifestazioni in tutto il paese.

Gli slogan: Morte a Khamene'i
Vali asr Ave. 30 lug 2009

In Mashhad la gente si e' radunata nel parco di Mellat e ha cantato: "il governo di coup d'etat / vergogna, vergogna", "Non abbiate paura, non abbiate paura / siamo insieme", "Morte alla Russia" e altri slogan contro il governo. Sono stati visti tanti arresti e dicono che i miliziani e i basij correvano in velocita' in mezzo alla gente sulla moto.


تهران تقاطع ولیعصر-تخت طاووس
Tehran taxte tavous St. 30 Luglio

In Isfahan davanti all'albergo Kosar e il parco di fronte, era pieno di gente che cantava: " lo stato di coup d'etat / dimettiti, dimettiti" e "morte al dittatore" accompagnate da macchine che suonavano il clacson e mostravano il pollice in segno di vittoria. L'agenzia Amir Kabir riferisce che gli agenti in vestiti borghese e i miliziani cercavano di disperdere la gente, ma non sono riusciti e la gente continuava a raggiungere il posto in gruppi grandi.

Anche in Kianpars nella provincia di Ahvaz tanti si sono radunati e lanciavano gli slogan contro Ahmadinejad e lo stato, e tanti di loro sono stati arrestati sul posto.


Ahvaz-Kianpars St. 30 Luglio

Da questa mattina in Shiraz sono state viste, tante forze di sicurezz e la citta' era pieno di militari, nonostante la gente era radunata nel parco di Azadi e la piazza di Gas dove cantavano "Yare Dabstani" che e' una vecchia canzone di sinistra. La gente e' stata attaccata dai miliziani e altre strade in prossimita' di piazza Gas sono state chiuse.

Almeno 50 arresti nelle proteste di Tehran il 30 luglio

  • Clicca qui per gli ultimi video e foto
  • Il pubblico ministro in Iran: Entro la fine della settimana la maggior parte dei detenuti saranno rilasciati.
Secondo IRNA Mercoledi; per conto del pubblico ministero di Iran, Ghorbanali Dari Najaf Abadi; la maggior parte dei detenuti saranno rilasciati nei prossimi giorni. Ha detto che entro Nime Shaban (il giorno religioso dei Shiiti) saranno in grado di investigare sulla situazione dei detenuti.

Dari Najaf Abadi ha insistito sulla facilita' di effettuare contatti telefonici e visitare i detenuti.

In merito alle persone uccise durante recenti incidenti ha detto: un'indagine seria e' in corso dall'ufficio del pubblico ministero e le autorita' giudiziarie e ha detto che loro hanno delle responsabilita' e che stanno svolgendo i loro doveri.

Il procuratore pubblico ha aggiunto: secondo gli ordini emessi dalla Guida Spirituale; stiamo indagando su tutte le denuncie e accelleriamo il processo.
  • I numero degli studenti universitari arrestati e' incerto
La persona responsable per tutte le universita' delle varie citta', ha informato il comitato di formazione e ricerca, che gli studenti universitari arrestati sono stati rilasicati e che nessun studente e' morto. Pertanto solo pochi studenti, dalle universita' di Tehran, sono rimasti in detenzione. Mohammad Hasan Dogani, il membro del comitato di formazione e ricerca che e' anche un membro del comitato degli indagini sugli studenti recentemente arrestati, in risposta al giornalista IRNA relativamente al numero degli arrestati ha detto: sfortunatamente non abbiamo l'elenco completo degli studenti arrestati. Ma la polizia ci ha promesso che avrebbe fornito un elenco completo degli studenti e i membri dei consigli studenteschi in detenzione.

  • Ultime notizie sui detenuti
Ieri contrariamente a quanto precedentemente comunicato, Saeed Hajarian, non e' stato rilasciato. Ma, Mohammad Ravasoli il capo dell'ufficio politico del movimento di liberta', Aida Mesbahi il giornalista e Shadi Sadr, l'avocatessa, sono stati rilasciati. Alcune famiglie dei detenuti sono stati avvertiti di provvedere e procurare il denaro da depositare come cauzione. Ayda Mesbahi e' una giornalista che e' stata rilasciata su cauzione dopo 37 giorni. Mohammad Tavasoli e' stato rilasciato e tornato a casa lunedi sera. Secondo alcune notizie, Abdul Fattah Soltani, avvocato, e Abdul Reza Tajik, giornalista, sono stati avvertiti di preparare la cauzione per il loro rilascio. Anche gli amici vicini a Mohammad Atrianfar hanno riferito cha Mohammad avrebbe stabilito contatto con la sua famiglia e gli avrebbe rassicurati sulle sue condizioni di salute.

Famiglie delle donne arrestate che non hanno ricevuto nessuna notizia durante questo periodo sono preoccupate per i loro cari. La famiglia di Hengame Shahidi e Smaie Tohidloo hanno riferito che sono preocupate per le loro figlie in quanto non hanno potuto contattargli. Secondo alcune notizie, la famiglia di Zhila Baniyaghoob ha potuto vedere lei e il suo marito Bahman Ahmadi nella progione di Evin separatamente.

Le famiglie di Abdul Reza Tajik e Mahsa Amirabadi sono riuscite a vedergli ieri nella prigione di Evin. Le notizie indicano che ieri le famiglie di Saeed Lailaz, Ahmad Zaidabadi, Ali Tajernia e Kave Mozafari si sono radunati davanti alla prigione di Evin e hanno chiesto di poter visitare i loro cari.
  • Mohammad Poor Abdulah lo studente e l'attivista politico e' stato detenuto illeglmente nella prigione di "Droga"
Mohammad Poor Abdulah uno studente universitario, che era stato arrestato il 2 Bahmn 1387, accusato di aver agito contro la sicurezza nazionale, dopo 40 giorni di detenzione nella cella di isolamento della prigione di Evin e' stato trasferito a Ghezel Hesar (La prigione di "Droga" dove sono detenuti i condannati per il contrabando di droga) da ormai oltre 4 mesi. Prima del suo arresto, mohammad era stato sottoposto a molta pressione da parte del ministero di intelligence. Mohammad Poor Abdulah ha detto che non accetta le accuse su di lui e che non ha mai agito contro la sicurezza nazionale o partecipato alle propagande contro il paese. Lui ha anche negato collaborazione con qualsiasi gruppo di opposizione e ha affermato che le sue attivita' erano soltanto limitate alle richieste studentesche per ottenere piu' liberta'.

  • La confessione del PM all'esistenza di una caserma usata per le detenzioni presso gli uffici del ministero d'interno. Agenzia stampa di Amir Kabi: Dopo quasi un mese e mezzo, in seguito alla scoperta di una caserma presso gli uffici del ministero, dove sono stati detenuti e torturati gli studenti del campus universitario di tehran, Kazem Jalali il porta voce del comitato di sicurezza ha confessato dell'esistenza di questo carcere. Jalali ha detto a un gruppo dei giornalisti, il comitato degli indagini ha ricevuto informazioni in merito alla "Caserma di Detenzione al piano -4" presso gli uffici del ministero dove i manifestanti sono detenuti. Il comitato sta svolgento degli indagini sulla situaizone.

  • Sardar Iraqi: La morte di Neda Agha Soltan e' stato orchestrato, non stiamo giocando; e chiunque alzi la voce contro il regime sara' seriamente affrontato.

Il capo del commando del Corpo Militare Mohammad Rasullah, facendo riferimento alla morte di Neda Agha Soltan, ha detto: questo incidente si e' verificato in una delle strade secondarie dove nessun Basij o gli agenti delle forze di sicurezza erano presenti. Il video della sua morte fa vedere che l'incidente e' stato pianificato prima.

Sardar Iraqi rispondendo ad alcuni studenti universitari ha detto: come gia' confermato dai nostri leader questa e' stata una vera sedizione; che per tanti politici e fedeli del regime, ha reso difficile riconoscere la verita'. Ha poi detto che non stiamo giocando con nessuno. Chi cerca di agire contro il regime sara' affrontato in una maniera molto dura.

  • ISNA: Il capo della prigione di Evin: 90 detenuti delle recenti manifestazioni sono stati rilasciati
Stanotte 90 detenuti delle recenti manifestatzioni sono stati rilasciati e probabilmente un gruppo di 40 saranno rilasciati oggi. Il capo di Evin annunciando questa notizia ha detto a ISNA: stanotte 7 membri del parlamento hanno visitato la prigione tra le ore 17 e le ore 22 e hanno parlato con molti detenuti. Ha detto che altri 40 detenuti saranno anche presto rilasciati su cauzione.
  • Masoud Pezeshkian: I test scientifici hanno escluso che Mohsen Ruholamini sia morto a causa di meningite in prigione!
Masoud Pezeshkian un membro del comitato islamico e il ministro della salute durante la presidenza di Khatami ha detto: i test scientifici hanno escluso che Mohsen Ruholamini sia morto a causa di meningite. La dichiarazione che MR sia morto dalla meningite era stata preannunciata da Saeed Mortazavi il capo procuratore di Tehran in risposta alla situazione dei detenuti nella prigione.
  • La cerimonia del giuramento di Ahmadi Nejad alla presidenza sara' tenuta il 12 Mordad!
Secondo le agenzie stampa in Iran Mahmud Ahmadi Nejad sara' ufficialmente assegnato come il presidente da Aiatollah Khamenei durante la cerimonia di giuramento prevista per il 12 Mordad Secondo l'ammendamento 110 della costituzione nella Repubblica Islamica; l'elezione del presidente del popolo deve essere approvata dalla Guida Spirituale.
  • La madre di Neda, Hajer Rostami Motlagh, che aveva precedentemente dichiarato la propria intenzione di andare alla tomba di sua figlia per il servizio di commemorazione ha detto ieri che per motivi non specifici lei e la famiglia avevano annullato la visita a Behesht Zahra.

  • Il nome e l'identita' di un'altro sostenitore del Movimento per la Liberta' che era stato ucciso, ora e' rivelato. Mostafa Kiarostami che la sua unica colpa era di aver partecipato alla prima preghiera di venerdi segnato color "verde", era picchiato con bastone sulla testa nelle vicinanza della location delle preghiere di venderi, e dopo alcune ore e' deceduto.
  • L'identita' di un'altro manifestante e' stata rivelata; Amir Housain Toofanipoor e' stato ucciso con colpi di pistola il 25 Khordad nella Piazza Azadi.

  • Professore Akhavan, l'ex procuratore del tribunale di Yugoslavia ha detto: anche se non abbiamo la prova concreta, ma le notizie dalle prigioni dell'Iran dimostrano la violazione dei diritti dell'uomo. Nonostante abbia menzionato che forse ci vorra' del tempo prima di catturare le persone responsabili, ha augurato che un giorno i responsabili possano essere portati al tribunale e processati.

  • Secondo i rapporti di IRNA, ONU ha escluso la proposta di Shirin Ebadi and alcuni altri vincitori del premio Nobel per la pace, di inviare rappresentanti in Iran. La segnalazione dice che merlcoledi Ban Ki-Moon non ha consentito con questa idea dicendo: " al momento sto monitorando personalmente io la situazione in Iran" , ha anche detto che alcuni commissari dell'ONU hanno evidenziato la situazione in Iran e insistito sulla gravita' della situazione.
  • Il procuratore del tribunale in merito ai prigionieri che dovranno essere processati nelle prossime settimane, ha detto: gli eventi recenti dopo le elezioni in Iran hanno fatto emergere molti aspetti in questo paese. Ci aspettavamo che la gente confrontasse l'intereferenza straniera ma sfortunatamente abbiamo visto che la gente ha seguito le loro buggie. Tuttavia il numero di queste i non e' alto e devono ancora essere processati e i loro crimini sono:

1. Attacchi alle stazioni militari con gli armi da fuoco
2. Attacchi e dando fuoco agli uffici governativi
3. Distruzione di proprieta' pubblica
4. Istigazione della gente
5. Contatti con gruppi anti-governativi chiamati "Monafeghin"
6. Attacchi al personale para-militare
7. Distruzione di proprieta' privata
8. Fornire notizie ai media stranieri
9. Distrubuzione dei volantiti tra la gente
e in fine dovrei aggiungere che i loro casi saranno inviati al tribunale al piu' presto e la gente sara' notificata dalla decisione del tribunale.


  • Saeed Shariati un membro della campagna di Mir Hossein Musavi e' stato arrestato sul mandato del Giudice Judge Mortazavi. Agenzia Norooz ha riportato mercoledi che e' stato preso da casa sua e trasferito in una location sconosciuta. Non ci sono notizie in merito alle sue accuse. era gia' stato arrestato nel 2000 (1979) con Shirin Ebadi e Amir Farshad Ebrahimi, per solo un giorno.
  • Alireza Davoodi e' stato arrestato dalle forze di sicurezza Giovedi 24 Bahman 1387 a casa sua. Era rilasciato su cauzione di 100 milioni di Tooman ($100,000). Durante il period di detenzione e' stato sottoposto a tanta pressione fisica e psicologlica e dopo il rilascio e' morto a casa sua a causa della depressione acuta.

Alireza Davoodi lo studente del corso di ragioneria era il portavoce degli studenti che desideravano la liberta' e ugualianza, nell'universita' di Isfahan. Prima del suo arresto era stato bannato dagli studi a causa delle sue attivita' politiche.